Articoli: L'acqua che arriva dall' "Inferno"
 

Lo "champagne dei monti" ha ridato slancio ai Monti di Sciaga

Articolo a cura di Diego Invernizzi tratto da 'Terra Ticinese' N. 6, dicembre 2003, pg. 68-69

A Sciaga, sopra Indemini, è arrivata l'acqua e gli amici dei Monti gioiscono. La storia di questa regione, attorno algi anni settanta, si era arricchita di spunti che avevano fatto molto discutere. Trent'anni fa, infatti, era stato allestito un progetto assai ambizioso per ridare vita alla regione: si voleva rimettere in sesto i cascinali condannati all'abbandono e, poco più in alto (in localitä Pian Cadèr), costruire una trentina di casette secondarie. il colossale intervento edilizio che comportava un investimento di parecchi milioni di franchi, üè però naufragato, lasciando l'amaro in bocca agli ideatori - la "Comunità di Montagna Indemini-Sciaga" - che avevano acquistato quasi tutte le proprietà del posto. A quel punto il destino dei monti sembrava segnato a vantaggio di una vegetazione selvaggia che non avrebbe tardato a invadere i prati e a cancellare le fatiche di chi lassù aveva sgobbato per sopravvivere.

Poi, col passare degli anni qualcuno s'è mosso, riportando sui monti pecore e capre e riaccendendo la speranza della rinascita. Sciaga faceva di nuovo <<rumore>> (in senso positivo) ridando fiato alla piccola comunità locale che sentiva l'obbligo morale di fare qualcosa. L'autorità politica, guidata da un sindaco "vulcanico" (ma concreto) nel 1998 riacquistò parte del podere (245'000 mq al prezzo di 130'000.- franchi) usufruendo di un importante sussidio elargito dal Fondo Svizzero per la salvaguardia del paesaggio.

Dopo un primo intervento per ripulire i pascoli, un bel gregge di pecore e capre, portato lassù, ha riassaporato i delicati profumi dell'erba, malgrado la "secca" di un'estate (l'ultima) caldissima. Sciaga, da sempre alle prese con la scarsità d'acqua, aveva però bisogno di trovare un rimedio all'arsura e finalmente, dopo parecchie peripezie, il problema è stato risolto quest'anno con l'impianto di un acquedotto "battezzato" l'11 ottobre dalle autorità locali e da alcuni invitati, ai quali hanno fatto da cornice due dozzine di indeminesi. Al sindaco Fausto Domenighetti abbiamo posto alcune domande, alle quali ha risposto con molta cortesia.

- [RT] Come è nata l'idea d'impiantare un acquedotto?

- [FD] Sciaga per sopravvivere aveva bisogno d'acqua... Abbiamo quindi agito trovando la soluzione all'annoso problema. E prosegue: Il 2003 era stato definito "l'anno internazionale dell'acqua", non potevamo onorarlo in modo migliore.

- Dove avete trovato la sorgente?

- Nella Valle d'Inferno (ecco spiegato l'enigma del titolo) ai piedi dei Gradicioli, dove lo "champagne dei monti" sgorga abbondante.

- Avete incontrato difficoltà particolari?

- Senza l'aiuto di alcuni volonterosi molto legati a Indemini, la realizzazione sarebbe stata problematica. Occorre sapere che è stato necessario costruire una condotta aerea lunga 700 metri e una interrata di 800 metri in condizioni difficili e pericolose per rendersi conto dell'impegno profuso dagli esecutori. A Pian Cadèr è stato installato un bacino-riserva di 6'000 litri e a Sciaga, inoltre, hanno trovato collocamento due belle fontane in legno di castagno modellate dai selvicoltori che operano presso l'azienda forestale di Contone.

- Ci sono progetti per il futuro?

- Le idee non mancano, comunque non imboccheremo strade avventurose. Ogni passo sarà ben soppesato.

- Vuol ringraziare qualcuno in particolare?

- Tutti coloro che si sono rimboccati le maniche senza pretendere una vetrina per esporre il loro prezioso operato. Fausto Domenighetti sa anche essere grato, e lo dimostra: Un grazie lo devo agli organi di stampa, "Terra Ticinese" compreso, che ha sempre dato evidenza ai nostri sforzi, attirando l'attenzione di enti per noi molto preziosi... e generosi. Soltanto con le nostre braccia, pur robuste che siano, non saremmo andati lontano.

 

Album fotografico Visitare Indemini Contatti TrasportiArchivio; Ufficio postale Funzioni religiose
Admin Login
Prezzi Ostello
Prezzi Bottega dell'Artista
Trasporti Pubblici TI
Comune Gambarogno